domenica 25 aprile 2021

Mandy (2018) Nicholas Cage vs gli Slipknot & Jimmy Page

 


Guardandomi le precedenti visioni ho notato una mancanza colossale (insieme a tante) che risiede all'interno di questo portale da dove io scrivo: la mancanza di un film con Nicholas Cage, si perchè nonostante quello che dicano molti per me è un grande attore, che ha fatto negli anni della sua persona (molto estroversa) un marchio di fabbrica riconoscibilissimo in ogni pellicola in cui ha preso parte. Visto che ci sono faccio che prendere due concetti con una visione, cioè i figli d'arte cosa che comunque avevo già anilizzato parlando del figlio di Cronenberg. Ironicamente parliamo di un regista anche qui canadese, in parte, ma anche greco che porta il nome di Panos Cosmatos. Figlio del ben noto George P. che non ha bisogno di presentazioni avendo fatto pellicole degne di nota come Rambo 2, Tombstone e Cobra.

sabato 24 aprile 2021

Upgrade (2018) L'uomo-macchina di Leigh Whannell

 


La parola del giorno, o defininizione qualsivoglia far intendere, è film gemello o per meglio scrivere all'inglese: twin films, cioè pellicole che condividono stesse tematiche (ma differentemente a livello di storia e personaggi) prodotte però da differenti studio. Il fenomeno può derivare da due o più società di produzione che investono in sceneggiature simili nello stesso periodo, provocando una corsa per distribuire i film al pubblico. Alcuni attribuiscono i film gemelli allo spionaggio industriale, al movimento del personale tra gli studi o al fatto che le stesse sceneggiature vengano inviate a diversi studi cinematografici prima di essere accettate.

venerdì 23 aprile 2021

Danton (1983) La rivoluzione come Saturno (divora i propri figli)

 

Trovo che il cinema negli anni 80 offra le sue infinite potenzialità non solo nel suolo particolarissmo deli Stati Uniti ma anche in Europa. Cosa non nuova quella che ho introdotto, visto che i meriti di quella annata si possono verificare e ampliare ogni qualvolta incappiamo in produzioni particolari, relative in particolare alla storia che ha influenzato il mondo. Trovo inutile fare un preambolo sulla Rivoluzione Francerrse, per queste cose esistono storici molto più preparati e con una conoscienza dei fatti molto più pregna di sfumature che non cadono nel didascalico da didattica scolastica. La cosa importanteperò è come la storia in sé possa essere contestualizzata attraverso la telecamera, i diversi elementi poi della settima arte valorizzano e romanzano i passaggi così da poter dare uno spaccato che varia sia dal fantasioso che nel realsitico-documentaristico. La Polonia nella sua grande sofferenza secolare (così come gli altri paesi balcanici) ci hanno offerto numerosi registi dal tocco di classe, il regista di cui parlo oggi è Andrzej Wajda.

giovedì 22 aprile 2021

Logan's Run (1976) La genuina fantascienza degli anni 70

 


Finalmente ritorno nei favolosi anni 70, quel fantastico periodo del cinema mondiale che ha visto ogni sorta di prodigio in tutti generi e che hanno stabilito, con lungimiranza e con originalità, i binari che cineasti successivi hanno seguito per svolgere prodotti più o meno di qualità fresca o discutibile. L'esemplare che oggi vi porgo in attenzione è forse il più debole di quelli usciti in quel periodo, però non può fare a meno (tralasciando le dovute ingenuità del periodo) di risultare quasi cento volte più accattivante delle produzioni odierne, in particolare quando si parla di fantascienza su territorio americano. La fuga di Logan, diretto da Michael Anderson e tratto dal romanzo omonimo di William F. Nolan e George Clayton Johnson, può vantare un grosso immaginario scaturitò negli anni tra cui figurano: una serie televisiva, svariate citazioni famose tipo in Family Guy e due serie a fumetti prodotte da Marvel Comics e Malibu Graphics. Senza dubbio si può anche contare un film gemello in tempi odierni, che porta il nome di The Island diretto dal buon anticristo del cinema chiamato Michael Bay.

domenica 18 aprile 2021

Superman: Red Son (2020) Il compagno Kryptoniano

 


Era da un po' che non parlavo d'animazione, oltretutto non cito mai la Distinta Concorrenza che in questo settore ha sempre avuto la sua da dire nei confronti della rivale. Questo che tratto oggi è uno di quei "cosa sarebbe successo" (vedasi What If?) che solo negli anni cinquanta poteva essere concepito, ovviamente la vera natura del soggetto risiede nelal mente di Mark Millar che ne fece poi una mini-serie traendo ispirazione da suddetto pretesto narrativo. Superman: Red Son parte da un assunto semplice ma geniale: cosa sarebbe successo se il piccolo Kal-El fosse atterrato in Unione Sovietica anziché nel rurale Kansas?

sabato 17 aprile 2021

Us (2019) I doppelgänger di Jordan Peele


Resto sempre nella seconda decade dei 2000's e pure nella mia lista (chilometrica) dei film che dovevo vedere. Tempo fa ho avuto modo di parlarvi dell'opera prima di Peele, qui ci ritroviamo alla sua seconda fatca, in questo settore i film che vengono successivamente alla "folgorante"opera prima cercano sempre la conferma dello stile e della visione personale delle tematiche volute dal regista. Non mi soffermo sulla mia personale opinione della pellicola che precede questo lavoro, che reputo originale ma fin troppo chiaccherata per meriti che risiedono oltre la sfera cinematografica. Prima di tutto debbo scrivere che l'attenzione verso questo film fu destata in me, oltre che dal cineasta stesso, dalla bellissima presenza del pezzo rap (genere da me prediletto) I Got 5 On It dei Luniz quindi una marcia in più vista la mia già citata venerazione per la black music.

martedì 13 aprile 2021

Miss Violence (2013) L'orco padrone di Alexandros Avranas

 

Questo film che vi porgo oggi era nella mia lista delle pellicole da vedere da ben tre anni, quindi meglio tardi che mai. La premessa di visione è quella della relativa onda artistica alla quale il film appartiene, avevo già parlato di questi movimenti cinematografici di genere che sono esplosi in Europa. Queste ondate di nuova linfa vitale ai generi sono uscite fuori nel vecchio continente, quasi a mitigare l'estrema verve da film di commissione senza tratto autoriale dilagante a Hollywood. Francia, SPagna e in questo caso Gracia, si il cinema ellenico sembra che abbia fatto suo il disagio sorto dalla crisi economica rinvigorendo i suoi cineasti di idee interessanti. Miss Violence uscito nel 2013, nelle sue discutibili scelte di lento registro narrativo è fra queste pellicole. 

venerdì 9 aprile 2021

Violent Cop (1989) Buona la prima, Beat Takeshi!

il titolo del film in giapponese その男、凶暴につきsignifica letteralmente: "Attenzione, quest'uomo è estremamente violento"

Ritorniamo negli anni 80, anzi nel dettaglio proprio sul finire degli anni 80, per vedere emergere nel panorama del cinema il grande Takeshi Kitano. Come sapete, noi che siamo sapienti consumatori del cinema, ci capita molto spesso di trovarci per le mani le opere prime di molti registi che ora sono affermati e pluricitati. Molto spesso queste opere sono: sia il prototipo che al contempo la summa del cineasta, quindi vien da sè che si possono notare diversi tratti tipici che verranno poi esposti ed evoluti nel corso della loro carriera. La regia fu inizialmente affidata a Kinji Fukasaku, che però dovette abbandonare il progetto. Kitano, che era stato già ingaggiato come attore, si propose dapprima scherzosamente per poi prendere realmente il suo posto.

giovedì 8 aprile 2021

Anna (2019) La bionda matrioska di Luc Besson



L'ultima volta vi avevo lasciato parlando di un lavoro di Luc Besson, mi ritrovate parlando di un altro lavoro del regista francese questa volta però non commissionato a un altro cineasta. Ci sono voluti un po' di anni ma alla fine la cazzima di Luc è riuscita nell'intento di tirare un film che va olttre quello che possiamo definire prodotto "mediocre", ovviamente se comparato a molti altri suoi lavori. Una stringa descrittiva di un film che contiene: il seguente regista, unito a Eric Serra alla colonna sonora, Arbogast alla colonna sonora e una bionda come protagonista sono informazioni che non passano inosservate al mio sguardo. Non vi stupite quindi quando affermo che era una pellicola che aspettavo al varco, oltretutto il binomio spia/assassino e azione nella altalenante filmografia del cineasta in questione. visto i precedenti è un matrimonio stilistico che è ben accetto. Viene facile parlare di Atomica Bionda, visto lo schema narrativo e l'ambientazione (che però si svolge negli anni 90), ma il cinema ci ha regalato nel bene e nel male tanti esempi di bionde spacca culi anche prima di Kill Bill.