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The Silence of the Lambs (1991) Il silenzio degli innocenti, di Jonathan Demme

Saggio di tecnica di Demme sotto molti punti di vista, che firma un esercizio di stile e indubbiamente anche un cult generazionale, da cui il recente Longlegs e il cinema di Fincher attingono a piene mani. Sceneggiatura certosina negli intenti nel trasporre Thomas Harris: un'indagine su traumi e pulsioni dove il duello Foster vs Hopkins è tutto da godere. Entrambi lavorano professionalmente di sottrazione e microespressioni (accentuate dai primissimi piani di Demme): lui, cinico e manipolatore senza mai strafare; lei, spaziale nel gestire l'ambivalenza tra determinazione e fragilità emotiva, specchiata nella potente simbologia degli agnelli e della falena (Acherontia Styx).

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A Prayer for the Dying (1987) Una preghiera per morire, di Mike Hodges

Waterworld (1995) Mad Kevin

J'accuse (2019) L'Affaire Dreyfus secondo Roman Polanski

Jeremiah Johnson (1972) Corvo rosso non avrai il mio scalpo!

Rampage (1987) Il vampiro di Sacramento aka Bloodhunter, di William Friedkin

Universal Soldier: Day of Reckoning (2012) Il talento del regista John Hyams

Silverado (1985) La scommessa Western tra Clint Eastwood & Lawrence Kasdan

Tombstone (1993) La leggendaria sparatoria all'O.K. Corral

Wyatt Earp (1994) il ritratto intimo e solenne di un eroe d'altri tempi

The 'Burbs (1989) L'erba del vicino, di Joe Dante

Maverick (1994) Il Blues Brothers del genere Western americano

Patty Hearst (1988) Patricia Hearst non dovrebbe sentirsi in colpa

Devil in a Blue Dress (1995) Black noir

The Company of Wolves (1984) La licantropia come metafora della pubertà