The Manchurian Candidate (2004) Va' e uccidi secondo Jonathan Demme
Spie dormienti, politici burattini, lavaggio del cervello. Interessante rielaborazione di Jonathan Demme del classico di John Frankenheimer, oltretutto con un ottimo cast in cui spiccano le prove di Denzel, Liev e della Streep. Un lascito dei thriller paranoici degli anni 70, tra complotti e strumentalizzazione e manipolazione dei poteri forti. La regia di Demme con i suoi primi piani ben combacia con la storia e il genere e quel leggero retrogusto stilistico da allucinazione onirica orripilante preso da Jacob's Ladder di Adrian Lyne è un tocco di classe.













