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Smoke (1995) il cinema (e New York) secondo Paul Auster

Che "Smoke" sia una pellicola soavemente pensata e ben scritta si intuisce immediatamente (sceneggiato da Paul Auster stesso, qui nelle vesti di co-regista non accreditato assieme a Wayne Wang) dall'incipit con tanto di citazione tra il romantico e il gossip storico dell'idea di pesare il fumo, idea impossibile "quanto quella di pesare l'anima di qualcuno". Cinque sconosciuti. Quattro segreti. Tre schemi. Due migliori amici. E un luogo di ritrovo del quartiere in cui il mondo ha ancora senso. 

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