venerdì 31 dicembre 2021

Glory (1989) Il 54º Reggimento Volontari di Fanteria del Massachusetts di Edward Zwick


Nel 1863, durante la guerra di Secessione americana, il giovane ufficiale nordista Robert Gould Shaw (Matthew Broderick) viene insignito del grado di colonnello e gli viene affidato il compito di addestrare il primo reggimento di militari afroamericani, il 54° fanteria. Si tratta essenzialmente di un'operazione propagandistica, nel senso che le gerarchie militari nordiste intendono servirsi del reggimento essenzialmente come fucina di manodopera, e ciò un pò per diffidenza nelle capacità belliche dei suoi componenti, un pò per una pregiudiziale riluttanza ad armare individui di colore.

sabato 25 dicembre 2021

Cattivi preferiti: Oswald Cobblepot aka Pinguino & Selina Kyle aka Catwoman



Oswald Cobblepot aka Pinguino & Selina Kyle aka Catwoman (Danny DeVito & Michelle Pfeiffer)

Caratteristiche: Disadattati abbandonati dalla società, imprevedibili, letali, malinconici

mercoledì 8 dicembre 2021

The Quick and the Dead (1995) Lo spaghetti western di Sam Raimi



Torniamo negli anni 90, in America, quando il genere Western sembrava ormai messo da parte dopo il bellissimo epitaffio di genere firmato da Eastwood, da noi conosciuto come Gli Spietati. La genesi di questo film risiede nello scrittore Simon Moore (famoso per diverse opere, tra cui anche un adattamento teatrale di Misery) il quale nel 1992 completò la sceneggiatura di The Quick and the Dead, che a suo parere era un omaggio allo spaghetti-western di Sergio Leone ed in partiolcare alla trilogia del Dollaro.

mercoledì 10 novembre 2021

Cattivi preferiti: Van Pelt

 


Van Pelt (Jonathan Hyde)


Caratteristiche: Cacciatore della Giungla Nera, folle, senza pietà

martedì 2 novembre 2021

Cattivi preferiti: King Willie

 


King Willie (Calvin Lockhart)

Caratteristiche: L'apostolo voodoo della gang di Los Angeles, ex capo delle squadre del terrore di Edward Seaga in Giamaica, folle

lunedì 1 novembre 2021

Arte nel cinema: Carrie di Brian De Palma

Study for Lady Macbeth (1851) di Gustave Moreau


Precursore di Simbolismo e Surrealismo intrisi di misticismo, celebre esempio dell’estetica del decadentismo, Gustave Moreau si spense a Parigi il 18 aprile del 1898. Pittore molto amato da Marcel Proust, lo scrittore lo definirà come “l’uomo che dipingeva i suoi sogni”. Spirito eclettico e raffinato, profondamente colto, fu forse il più "letterato" tra i pittori francesi dell'Ottocento. La sua pittura si ricollega alla tradizione di J.-D. Ingres e Th. Chassériau, ma risente di sottili ricerche sullo stile e la tecnica dei quattrocentisti italiani. Le sue opere più notevoli (Il Cantico dei Cantici, 1853; Giasone e Medea, 1865; Orfeo, 1866; Prometeo, 1869; Salomè, 1876) sono per diversi aspetti affini a quelle dei preraffaelliti inglesi, ma nascono per lo più da un'ispirazione pagana e sono piene di sottile sensualità.

lunedì 20 settembre 2021

Arte nel cinema: Cutthroat Island di Renny Harlin

 Isle of the Dead di Arnold Böcklin (1827–1901)







Nel dipinto di Arnold Böcklin è raffigurata un’isola fantastica. Böcklin immagina un luogo isolato nel quale i sepolcri sono scavati nella roccia. Gli alti cipressi sono tipici dei luoghi di sepoltura e rimandano al lutto. La barca accompagna il defunto nel suo ultimo viaggio. Infatti, la figura umana è in piedi e avvolta da una tunica bianca. Di fronte ad essa una bara è poggiata di traverso sulla prua dell’imbarcazione. Un uomo conduce la barca a remi. La sua figura evoca il personaggio di Caronte, il traghettatore delle anime dell’Inferno di Dante Alighieri. Le interpretazioni dell’Isola dei morti di Böcklin sono molte. Infatti, ogni intellettuale che si cimentò nella lettura dell’opera diede una propria versione dell’immagine. L’isola immaginaria fu modellata, forse, sul cimitero degli inglesi di Firenze mentre altri indicarono come fonte alcune isole del mediterraneo. Infine, Böcklin dipinse, forse, un’opera che simboleggia il suo dolore per la morte di sei figli. Arnold Böcklin realizzò L’isola dei morti in cinque versioni, tra il 1880 e il 1886. Il titolo, delle due prime versioni, fu Un luogo tranquillo. Il dipinto di Böcklin ispirò molti intellettuali, letterati e artisti. Tra gli altri, Giorgio De Chirico e Salvador Dalì riproposero il dipinto. Il fascino misterioso e mistico dell’opera colpì anche Adolf Hitler che acquistò la terza versione esponendola al Berghof e, in seguito, presso la cancelleria del Reich. Ora si trova presso l’Alte Nationalgalerie di Berlino. Arnold Böcklin, nel 1888, dipinse un dipinto intitolato L’Isola del vivi custodito presso il Kunstmuseum di Basilea.

domenica 19 settembre 2021

Cattivi preferiti: Jean-Baptiste Emanuel Zorg



Jean-Baptiste Emanuel Zorg (Gary Oldman)


Caratteristiche: Mercante d'armi stellare, emissario del Male Supremo, detesta il disappunto

sabato 18 settembre 2021

The Fall of the Roman Empire (1964) L'ultimo grande peplum della vecchia Hollywood



Continuando secondo la programmazione delle visioni, riesco finalmente nel proporvi questo film sempre inerente al genere peplum. Quando lo guarderete non stupitevi della somiglianza con The Gladiator di Ridley Scott di cui questo film ne è parzialmente ispiratore. Intendo parzialmente perchè nonostante la chiave romanzata abbia diversi punti in comune ne prende le distanze a livello creativo (altri tempi quelli della Cinecittà caput cinema). 

venerdì 17 settembre 2021

Species (1995) Bionda dallo spazio profondo



Tra le nuove visioni che vi sto mostrando ultimamente mi sembrava doveroso anche mettere in tavola anche quelle, sporadiche, avute durente il periodo estivo prima che il grande Autunno faccia avvento. Specie Mortale uscito nel 95 è anche un mio vecchio cavallo di battaglia che ebbi modo di vendere tanto tempo fa mentre visitavo la capitale romana. Particolartissima produzione realizzata con il limitato budget di 30 milioni di dollari (quindi per gli standard Hollywoodiani possiamo chiamarlo un lussuosissimo B-Movie), con i talenti riuniti di Richard Edlund (curatore anche degli effetti visivi della saga di Guerre stellari) e di Hans Rudi Giger (ideatore del mostro di Alien) e con un cast solido: che verrà principalmente ricordato per averci regalato quellla splendida biondona (allora) esordiente che porta il nome di Natasha Henstridge, che nel ruolo di Sil avrebbe poi finito con il monopolizzare il successo della sua carriera.

giovedì 16 settembre 2021

Immortals (2011) Il peplum secondo Tarsem Singh


Seguendo l'onda che sto portando nelle ultime due uscite, non vedevo perchè non sostarmi ancora nel genere peplum del 2000. Avevo già parlato della pellicola in questione, introducendone il suo cattivo nella mia rubrica dei cattivi preferiti, a cui aggiungo ora una costola informativa, impersonato dal rinnovato Mickey Rourke che scelse il ruolo abbandonando la nave, del disatro già annunciato, del progetto di Marcus Nispel che porta il nome di Conan il Barbaro. Come in 300 troviamo al timone gli stessi produttori, tra cui il buon Gianni Nunnari (artefice anche del Se7en di Fincher), però alla regia abbiamo un cineastsa molto particolare Tarsem Singh: balzato nei 90 sulla bocca di tutti con la regia del video musicale dei REM Loosing my religion, che poi ha continuato la sua carriera siglando un paio di pellicole niente male per poi richiudersi su se stesso (un po' come la carriera di Rourke) negli ultimi tempi. Hollywood è famosa per la formula che se qualcosa ha successo allora bisogno riproporlo fino allo sfinimento, quindi non è sbagliato segnare questo film sotto l'ambita scuola delle pellicole che hanno ricalcato il successo di 300.

mercoledì 15 settembre 2021

Cattivi preferiti: Artemisia I di Caria

 


Artemisia I di Caria (Eva Green)


Caratteristiche: Macchiavellica, spietata, Comadante della flotta persiana

martedì 14 settembre 2021

300 (2007) Il peplum secondo Zack Snyder

Potevo parlare prima dell'opera fatta da Frank Miller, in quei carateristici anni 80, però preferisco rimandarvi alla bellissima disamina fatta da Bara. Avevo già introdotto questo genere alla vostra corte, prima con Bava e poi con W.S. Anderson: il peplum (o sword and sandal, cioè spada e sandalo, una definizione più comune in lingua inglese) è un sottogenere cinematografico dei film storici in costume, che comprende sia il genere dei film d'azione sia quello fantastico, entrambi ambientati in contesti biblici o nel periodo della Grecia antica o della civiltà romana. Le maggiori produzioni di questo genere cinematografico vennero realizzate già negli anni dieci del XX secolo, e successivamente a partire dagli anni cinquanta. Tra la fine degli anni quaranta e i cinquanta il genere si sviluppò soprattutto negli Stati Uniti d'America, raggiungendo l'apice negli anni sessanta, per poi essere abbandonato nel decennio successivo.

lunedì 13 settembre 2021

Cattivi preferiti: Re stregone di Angmar


Re stregone di Angmar (Lawrence Makoare)

Caratteristiche: Signore di Minas Morgul, Nazgûl dell'Oscuro Signore succube dell'Unico Anello, secondo la profezia di Glorfindel: - Nessun uomo è in grado di ucciderlo -


lunedì 6 settembre 2021

Cattivi preferiti: Karl Ruprecht Kroenen





Karl Ruprecht Kroenen (Ladislav Beran)

Caratteristiche: 
Obersturmbannführer, cyborg steampunk, scienziato

sabato 7 agosto 2021

Cattivi preferiti: Lori



Lori (Sharon Stone)

Caratteristiche: Letale, doppiogiochista, odia marte

Underwater (2020) Gli umani hanno trivellato troppo a fondo e con troppa avidità. Sai cos'hanno risvegliato nell'oscurità dell'Oceano?



Restando in tempi odierni, mi ritrovo a parlare di un film che aveva tratto la mia attenzione partendo da presupposti di memorabili film che vi citerò dopo. Nonostante resto fermo dell'idea che le produzioni più originali a livello di storia siano state prodotte tra gli anni 60 e 70, non tralascio mai le particolarità degli anni 90 e 80 che nel loro essere hanno dato tanto al cinema senza scordare poi le nuove ondate europee di genere in ambito europea nelle decadi del 2000. Hollywood in tempi recenti nonostante una marcata crescita del "riproponiamo le stesse all'infinito" qualche volta, anche per la regola del prima o poi caschiamo in qualcosa d'interessante e non solo macina soldi, propone opere citazionistiche d'annata con innesti interessanti che siano essi relativi alla regia o alla sceneggiatura quando questa è presente.

The Suicide Squad (2021) And his name is....JAMES GUNN!


Caso più unico che raro quello che io oggi mi ritrovo a parlavi, ovvero di un film basato su un fumetto, non perchè io reputo questo geenre una piaga che con il cinema stesso non ha nulla a che vedere e che necessariamente sia un cancro per la settima arte stessa (a quello ci pensa buona pare dei cosidetti cinefili della nuova frontiera della rete) ma perchè come ho già affrontato in altra sede dopo dieci anni per me non vi è ormai più niene da scoprire, visto che gran parte di quello che volevo ormai è stato adattato in più format e forme.

domenica 1 agosto 2021

Happy Birthday to Me (1981) Tanti auguri per la vostra morte



Difficile non cogliere nella maggioranza di pellicole prodotte negli anni 80 dei casi esemplari di genere, molti di questi differiscono per originalità da prodotti che sono usciti negli stessi anni, che per tante cause hanno avuto magari più fortuna (nonostante peccassero di certe qualità): un uscita posticipata o anticipata, figure horror diventate icone nel corso degli anni, visti della censura che al tempo era davvero problematica e per elementi narrativi che ne accomunano l'originalità. Compleanno di sangue (questo il titolo italiano) ha risentito del fatto di esser uscito solo un anno dopo il capostipite della saga del buon mattatore Jason Voorhees (nonostante nel primo come tutti sappiamo lui è solo un elemento narrativo e non il carnefice diretto), di conseguenza tutta la fama dello slasher (già sperimentato da Bava anni prima con Reazione a catena e con l'Halloween di Carpenter, senza scordarsi di Non parite quella porta) prese iconicità in quella pellicola per tutta la durata degli anni a seguire (condividendo con Craven e il già citato Myers quella santa sanguinosa trinità) mettendo in ombra un tale e accativante prodotto.

sabato 24 luglio 2021

Ginger Snaps (2000) La licantropia come metafora della pubertà


E ora facciamo un salto di dieci anni, inoltriamoci in quei fantastici anni d'inizio nuovo millenio, lì dove i generi si sono approcciati in nuove succulente variazioni sul tema. Variazioni perchè quando sono sbarcati i 2000 tutto il cinema mondiale ha subito una fase di transizione (che sono le migliori) nel quale le idee di fine anni 90 hanno avuto il culmine della loro gestazione sfociando poi in quelli che sono diventati veri e propri (talvolta immeritati) successi. Questa volta ci troviamo nel fertile territorio canadese che tanto ha regalato ai generi, il tema è uno molto caro alla mia persona ovvero la licantropia.

venerdì 23 luglio 2021

Hardware (1990) L'opera prima di Richard Stanley

 


Torniamo a parlare delle opere prime, torniamo negli anni 90, torniamo al genere cyberpunk di cui tempo fa vi avevo citato una pellicola recente (del resto a un Hardware serve un Upgrade no?!) e già che ci sono torno anch'io a scrivere qualcosa per non dimenticare la visione fresca.

domenica 2 maggio 2021

Copycat (1995) Il killer che copiava i serial killer

 


Non so voi, ma quando si parla di anni 90 per me nasce il binomio thriller e serial killer in terra americana. Citare vari esempi non servirebbe a nulla, chi ha più di una decina di visioni temporali di questo periodo, può inciampare nella memoria di quanto quanto uesto genere abbia letteralmente spopolato nelle produzioni targate USA. Copycat in questo non si allontana molto dal sentirero che vi ho citato precedentemente. Sono consapevole che alcuni giudizi dipendano dai gusti personali,però quando un film è girato bene lo si vede; "Copycat" è una pellicola che coinvolge più che discretamente lo spettatore per la regia.

domenica 25 aprile 2021

Mandy (2018) Nicholas Cage vs gli Slipknot & Jimmy Page

 


Guardandomi le precedenti visioni ho notato una mancanza colossale (insieme a tante) che risiede all'interno di questo portale da dove io scrivo: la mancanza di un film con Nicholas Cage, si perchè nonostante quello che dicano molti per me è un grande attore, che ha fatto negli anni della sua persona (molto estroversa) un marchio di fabbrica riconoscibilissimo in ogni pellicola in cui ha preso parte. Visto che ci sono faccio che prendere due concetti con una visione, cioè i figli d'arte cosa che comunque avevo già anilizzato parlando del figlio di Cronenberg. Ironicamente parliamo di un regista anche qui canadese, in parte, ma anche greco che porta il nome di Panos Cosmatos. Figlio del ben noto George P. che non ha bisogno di presentazioni avendo fatto pellicole degne di nota come Rambo 2, Tombstone e Cobra.

sabato 24 aprile 2021

Upgrade (2018) L'uomo-macchina di Leigh Whannell

 


La parola del giorno, o defininizione qualsivoglia far intendere, è film gemello o per meglio scrivere all'inglese: twin films, cioè pellicole che condividono stesse tematiche (ma differentemente a livello di storia e personaggi) prodotte però da differenti studio. Il fenomeno può derivare da due o più società di produzione che investono in sceneggiature simili nello stesso periodo, provocando una corsa per distribuire i film al pubblico. Alcuni attribuiscono i film gemelli allo spionaggio industriale, al movimento del personale tra gli studi o al fatto che le stesse sceneggiature vengano inviate a diversi studi cinematografici prima di essere accettate.

venerdì 23 aprile 2021

Danton (1983) La rivoluzione come Saturno (divora i propri figli)

 

Trovo che il cinema negli anni 80 offra le sue infinite potenzialità non solo nel suolo particolarissmo deli Stati Uniti ma anche in Europa. Cosa non nuova quella che ho introdotto, visto che i meriti di quella annata si possono verificare e ampliare ogni qualvolta incappiamo in produzioni particolari, relative in particolare alla storia che ha influenzato il mondo. Trovo inutile fare un preambolo sulla Rivoluzione Francerrse, per queste cose esistono storici molto più preparati e con una conoscienza dei fatti molto più pregna di sfumature che non cadono nel didascalico da didattica scolastica. La cosa importanteperò è come la storia in sé possa essere contestualizzata attraverso la telecamera, i diversi elementi poi della settima arte valorizzano e romanzano i passaggi così da poter dare uno spaccato che varia sia dal fantasioso che nel realsitico-documentaristico. La Polonia nella sua grande sofferenza secolare (così come gli altri paesi balcanici) ci hanno offerto numerosi registi dal tocco di classe, il regista di cui parlo oggi è Andrzej Wajda.

giovedì 22 aprile 2021

Logan's Run (1976) La genuina fantascienza degli anni 70

 


Finalmente ritorno nei favolosi anni 70, quel fantastico periodo del cinema mondiale che ha visto ogni sorta di prodigio in tutti generi e che hanno stabilito, con lungimiranza e con originalità, i binari che cineasti successivi hanno seguito per svolgere prodotti più o meno di qualità fresca o discutibile. L'esemplare che oggi vi porgo in attenzione è forse il più debole di quelli usciti in quel periodo, però non può fare a meno (tralasciando le dovute ingenuità del periodo) di risultare quasi cento volte più accattivante delle produzioni odierne, in particolare quando si parla di fantascienza su territorio americano. La fuga di Logan, diretto da Michael Anderson e tratto dal romanzo omonimo di William F. Nolan e George Clayton Johnson, può vantare un grosso immaginario scaturitò negli anni tra cui figurano: una serie televisiva, svariate citazioni famose tipo in Family Guy e due serie a fumetti prodotte da Marvel Comics e Malibu Graphics. Senza dubbio si può anche contare un film gemello in tempi odierni, che porta il nome di The Island diretto dal buon anticristo del cinema chiamato Michael Bay.

domenica 18 aprile 2021

Superman: Red Son (2020) Il compagno Kryptoniano

 


Era da un po' che non parlavo d'animazione, oltretutto non cito mai la Distinta Concorrenza che in questo settore ha sempre avuto la sua da dire nei confronti della rivale. Questo che tratto oggi è uno di quei "cosa sarebbe successo" (vedasi What If?) che solo negli anni cinquanta poteva essere concepito, ovviamente la vera natura del soggetto risiede nelal mente di Mark Millar che ne fece poi una mini-serie traendo ispirazione da suddetto pretesto narrativo. Superman: Red Son parte da un assunto semplice ma geniale: cosa sarebbe successo se il piccolo Kal-El fosse atterrato in Unione Sovietica anziché nel rurale Kansas?

sabato 17 aprile 2021

Us (2019) I doppelgänger di Jordan Peele


Resto sempre nella seconda decade dei 2000's e pure nella mia lista (chilometrica) dei film che dovevo vedere. Tempo fa ho avuto modo di parlarvi dell'opera prima di Peele, qui ci ritroviamo alla sua seconda fatca, in questo settore i film che vengono successivamente alla "folgorante"opera prima cercano sempre la conferma dello stile e della visione personale delle tematiche volute dal regista. Non mi soffermo sulla mia personale opinione della pellicola che precede questo lavoro, che reputo originale ma fin troppo chiaccherata per meriti che risiedono oltre la sfera cinematografica. Prima di tutto debbo scrivere che l'attenzione verso questo film fu destata in me, oltre che dal cineasta stesso, dalla bellissima presenza del pezzo rap (genere da me prediletto) I Got 5 On It dei Luniz quindi una marcia in più vista la mia già citata venerazione per la black music.

martedì 13 aprile 2021

Miss Violence (2013) L'orco padrone di Alexandros Avranas

 

Questo film che vi porgo oggi era nella mia lista delle pellicole da vedere da ben tre anni, quindi meglio tardi che mai. La premessa di visione è quella della relativa onda artistica alla quale il film appartiene, avevo già parlato di questi movimenti cinematografici di genere che sono esplosi in Europa. Queste ondate di nuova linfa vitale ai generi sono uscite fuori nel vecchio continente, quasi a mitigare l'estrema verve da film di commissione senza tratto autoriale dilagante a Hollywood. Francia, SPagna e in questo caso Gracia, si il cinema ellenico sembra che abbia fatto suo il disagio sorto dalla crisi economica rinvigorendo i suoi cineasti di idee interessanti. Miss Violence uscito nel 2013, nelle sue discutibili scelte di lento registro narrativo è fra queste pellicole. 

venerdì 9 aprile 2021

Violent Cop (1989) Buona la prima, Beat Takeshi!

il titolo del film in giapponese その男、凶暴につきsignifica letteralmente: "Attenzione, quest'uomo è estremamente violento"

Ritorniamo negli anni 80, anzi nel dettaglio proprio sul finire degli anni 80, per vedere emergere nel panorama del cinema il grande Takeshi Kitano. Come sapete, noi che siamo sapienti consumatori del cinema, ci capita molto spesso di trovarci per le mani le opere prime di molti registi che ora sono affermati e pluricitati. Molto spesso queste opere sono: sia il prototipo che al contempo la summa del cineasta, quindi vien da sè che si possono notare diversi tratti tipici che verranno poi esposti ed evoluti nel corso della loro carriera. La regia fu inizialmente affidata a Kinji Fukasaku, che però dovette abbandonare il progetto. Kitano, che era stato già ingaggiato come attore, si propose dapprima scherzosamente per poi prendere realmente il suo posto.

giovedì 8 aprile 2021

Anna (2019) La bionda matrioska di Luc Besson



L'ultima volta vi avevo lasciato parlando di un lavoro di Luc Besson, mi ritrovate parlando di un altro lavoro del regista francese questa volta però non commissionato a un altro cineasta. Ci sono voluti un po' di anni ma alla fine la cazzima di Luc è riuscita nell'intento di tirare un film che va olttre quello che possiamo definire prodotto "mediocre", ovviamente se comparato a molti altri suoi lavori. Una stringa descrittiva di un film che contiene: il seguente regista, unito a Eric Serra alla colonna sonora, Arbogast alla colonna sonora e una bionda come protagonista sono informazioni che non passano inosservate al mio sguardo. Non vi stupite quindi quando affermo che era una pellicola che aspettavo al varco, oltretutto il binomio spia/assassino e azione nella altalenante filmografia del cineasta in questione. visto i precedenti è un matrimonio stilistico che è ben accetto. Viene facile parlare di Atomica Bionda, visto lo schema narrativo e l'ambientazione (che però si svolge negli anni 90), ma il cinema ci ha regalato nel bene e nel male tanti esempi di bionde spacca culi anche prima di Kill Bill.

giovedì 11 febbraio 2021

The People vs. Larry Flynt (1996) Larry Flynt secondo Oliver Stone & Miloš Forman



Prima o poi sapevo che dovevo arrivare a questo film o per meglio dire a questo regista, come sempre nei premiati anni 90. Il regista ha un nome ed è Miloš Forman. (che purtroppo ci ha lasciati due anni fa), non ha bisogno presentazioni questo gigante cecoslovacco naturalizzato statunitense, per quello che mi riguarda è stato il miglio regista di biografie presente a Hollywood, invece il soggetto (o caso umano) è un certo Larry Flint: il tanto discusso fondatore di Hustler Magazine. Scritto dalla premiata coppia Scott Alexander e Larry Karaszewski (Ed Wood, Man on the moon) e prodotto da Oliver Stone (che avrebbe voluto dirigerlo) e diretto dal grande maestro dei Forman, Larry Flynt risulta grande e graffiante biografia/dramma/film denuncia su uno dei più potenti ed importanti redattori di riviste porno della storia americana e mondiale. Diretto magistralmente, bellissimo da vedere, con una cura minuziosa del particolare. Immaginico/a. Ma ancora più strutturata è la sceneggiatura: zeppa di frasi, di monologhi, di colloqui e inquadrature memorabili, mai fini a sé stesse ma finalizzate ad approfondire gli innumerevoli temi trattati.

mercoledì 10 febbraio 2021

Cattivi Preferiti: Rudy Butler



Rudy Butler (Al Lettieri)

Caratteristiche: Rapinatore di banche, duro a morire, donnaiolo

sabato 6 febbraio 2021

Cattivi Preferiti: Lyle "Papà Orso/Cottonmouth" Wallace


Lyle "Papà Orso/Cottonmouth"' Wallace (Ernest Borgnine)

Caratteristiche: Macabro, Sceriffo di Natosha County in Arizona, buon oratore