The Suicide Squad (2021) And his name is....JAMES GUNN!


Caso più unico che raro quello che io oggi mi ritrovo a parlavi, ovvero di un film basato su un fumetto, non perchè io reputo questo geenre una piaga che con il cinema stesso non ha nulla a che vedere e che necessariamente sia un cancro per la settima arte stessa (a quello ci pensa buona pare dei cosidetti cinefili della nuova frontiera della rete) ma perchè come ho già affrontato in altra sede dopo dieci anni per me non vi è ormai più niene da scoprire, visto che gran parte di quello che volevo ormai è stato adattato in più format e forme.Ma è bello parlarne, anche perchè io ho comunque sempre letto fumetti anche prima che diventasse moda, quando ancora questa passione era ritenuta dai più un'accezione negativa e guardata con mal occhio dagli snob del cartaceo. Quindi mantenuta la premessa con la quale io ho distanziato me stesso da quella fetta che ha interpretato le parole di Scorsese come un passo dell'anticristo posso dirvi che questo film è il più fulgido esempio di cosa possa fare un appassionato (e intenditore) di cinema e fumetti con la carta bianca di una casa di produzione come la Warner. Ci ricordiamo tutti il suicidio artistico di Ayer (poi ripresosi con il tanto criticato Bright aka Alien Nation 3.0 in salsa fantasy) nel portare sul grande schermo la Task Force X creata dal mitico John Ostrander negi anni 80, il risultato fu una uova asticella negativa nello stile a mo' di videoclip con la più plateale evidenza che la chimera che stavamo osservando era frutto delle mani di produttori che non sapevano che pesci pigliare pur di far soldi (e ne fecero comunque con quel film). Il risultato (positivo) di quel precendete fu solo uno, averci dato Margot Robbie nei panni di Harley in modo convincente. Cinque anni dopo le cose sono cambiate e dopo tanti vicissitudini e pallotole produttive che portavano già il nome di aborto siamo finalmente riusciti ad avere un cineasta e un film che sono godibili, autoriali e validi. Oltretutto quando parliamo di "famiglie pazze non omogenee" che devono armarsi per salvare il mondo chi meglio di Gunn poteva prendere in mano tale compito? Visti i suoi riuscitissimi episodi con i Guardiani della Galassia.


È indubbio (come detto prima) che il regista statunitense abbia avuto “carta bianca” da parte della Warner Bros. e della DC, rispetto a quanta ne abbia mai avuta lato Disney/Marvel, e ha saputo sfruttare al massimo ogni paletto caduto, ogni limite da poter superare, ogni concessione. James Gunn fa vivere tutto il suo amore per il cinema, quello di serie A e di serie B, quello di quell’industria indipendenti di film a basso costo con mostri, azione, scene irriverenti, scorrette e ironia scomoda. La trama del film vien da sé: I super cattivi Harley Quinn (Margot Robbie), Bloodsport (Idris Elba), Rick Flag di (Joel Kinnaman), Captain Boomerang (Jai Courtney), Peacemaker (John Cena) e altri pessimi elementi del penitenziario Belle Reve, che detiene i maggiori criminali di sempre, si uniscono alla segreta e ombrosa Task Force X per evadere. Questa organizzazione li dota delle armi più esplosive che possiede e li scarica nella remota isola di Corto Maltese, che pullula di temibili nemici dell'umanità. Mentre si fanno largo nella giungla dell'isola, il gruppo - guidato dal colonnello Rick Flag - dovrà prendere parte a una missione di ricerca, seguendo le indicazioni governative di Amanda Weller (Viola Davis). Ogni loro singolo atto di ribellione, ogni passo falso commesso dalla squadra costa loro la morte, che potrebbe essere causata dalla stessa Weller, dai loro nemici o da un altro membro della Squad. Il team suicida, però, non immagina che il buon esito della missione è qualcosa che gioca a loro sfavore.


Partendo da questa trama: che per un paio di spunti ricorda il già più che rodato format rinvigorente degli Action anni 90 lanciato da Stallone con il primo The Expendables, troviamo subito tutta la verve di Gunn che non ci risparmia niente e regalandoci anche la miglior Harley Quinn che abbiamo visto fino ad ora (al di fuori della TAS di Timm, Dini e Burnett ovviamente). Già i film animati della DC: il primo allegato all'universo del videogioco Arkham e il secondo appartenente al filone DCAMU ci avevano regalato ottimi esempi di quali potessero essere le grandi capacità di questo soggetto il nostro buon cineasta, sapiente di sceneggiatura e visione cinematografica, aumenta il tiro fondendo tantissimi elementi di diversi generi, forse, direi in particolare un Gunn in salsa Tromiana Pulp (oltretutto h oritrovata una bellissima genialata abbatti censura, non che ce ne fosse bisogno; vista già nel primo Kingsman di Vaughn vi sfido a trovarla!) ma sarebbe anche riduttivo visto che rittroviamo elementi che hanno reso famoso un mestierante come Emmerich sul finire dei 90. Si uniscono alle note positive: I geniali titoli che alternano in tempo reale i capitoli del film, il montaggio del grande Fred Raskin che ottimizza la concatenazione simultanea/alternata del montaggio che rinfresca il ritmo narrativo, le sapienti composizioni del mitico John murphy che ben si associano ai gusti musicali del regista, la fotografia ultra pop e bombastica di Henry Braham che abbiamo già visto nei Guardiani della Galassia 2 e infine al cast azzeccatissimo che fa valere la sceneggiatura. Tra tutti mi viene da citare: Idris Elba che sostiuisce quel moscio politicamente corretto di Will Smith, un John Cena d'antologia che ricorda molto certi personaggi sulal scia di Carl Wheaters in Predator, un Kinnaman che da gran spolvero al suo vecchio personaggio già interpretato in modo deludente nel film prima e David Mastalchian che con lo psicopatico ci è smepre andato a pennello sin dal Cavaliere Oscuro di Nolan. Ultima menzione (ma non in senso di qualità) per la presenza del mastodontico Starro, che in me suscita da sempre bei ricordi visto che è sempre stato il cattivo di punta della JLA nel ciclo di Grant Morrison che tanto bene fece alla DC cartacea.


In conclusione: Piaciuto. Ottimo. James Gunn alla macchina da presa si vede. In gran spolvero. Molto meglio del primo film, non c'è paragone. Divertente, grottesco, pieno di azione, folle, crudele, a tratti persino surreale. Non salva -quasi- nessuno (ma fa giustica nelal logica di scrittura di James Gunn). Diversi colpi di scena apprezzabilissimi. Ciliegina sulla torta riesce a far apparire come vittima meritevole di compassione persino quella stella marina aliena di Starro il Conquistatore, che devasta città e zombizza nazioni.

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