Teorema (1968) L'ospite sterminatore della classe borghese
Fa ridere come un film del genere abbia alzato un polverone tale per l'epoca, per via dei suoi contenuti "estremi" che visti con gli occhi d'oggi sono solo dei tocchi d'artista intellettuale con il quale arginare problematiche di censura. L'opera di Pasolini ne dimostra la sua caratura intellettuale, infarcendo la trama con le belle arti anche solamente citando artisti o mostrando libri, un film girato in modo ermetico quanto basta per creare il giusto mistero nei suoi personaggi. Grandissime le prove di Terrence Stamp, Laura Betti e Silvana Mangano, belli i leitmotiv musicali creati da Ennio Morricone (sotto la direzione di Bruno Nicolai) che contrastano con il funereo requiem di Mozart nella catarsi degli eventi.
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