Obsession (2025) Innamorata pazza
- Just because you chose this for her doesn't make it less real -
Per la serie: attento a quello che desideri perché potrebbe realizzarsi. Curry Barker, a soli 26 anni, scrive e dirige il suo secondo lungometraggio prendendo la semplicità del più classico archetipo horror: la zampa di scimmia. In questo caso l'oggetto maledetto è sostituito da un bastoncino da spezzare, ma la sostanza non cambia: i desideri si rivoltano implacabilmente contro chi li esprime. Barker confeziona una pellicola profondamente disturbante nel suo elemento soprannaturale, quanto al tempo stesso spiazzante nel saper essere così dolorosamente reale.
La semplicità vince sempre, Carpenter insegna. Personalmente, non provavo una sensazione così alienante e disturbante dalla mia prima visione di It Follows (2014) di David Robert Mitchell. Qui la violenza gore è nettamente sovrastata da quella psicologica; il film spinge sull'acceleratore dell'angoscia mentale senza risparmiare nulla allo spettatore, giocando magistralmente con i silenzi e le micro-espressioni dei protagonisti. Iniziare una pellicola con la morte di un felino è sempre un cattivo segno a casa mia, e il nichilismo che si respira all'uscita dalla sala non mi fa certo cambiare opinione. Barker, già paragonato al duo Danny e Michael Philippou, sa essere forse meno mistico e cinegenico rispetto al loro stile, ma la semplicità del trucco dietro all'escalation degli eventi in questo film è decisamente più viscerale. Questa efficacia è aiutata da una notevole padronanza del mezzo cinematografico, che spazia da una fotografia livida a inquadrature angoscianti (con alcune splendide riprese invertite), fino a una colonna sonora minimale ma letteralmente raggelante.
Il cast è ben ricamato, ma a spiccare totalmente è la prova di Inde Navarrette: la sua interpretazione è un vero gioiellino di drammaticità e terrore trattenuto. Nota di merito anche per il doppiaggio italiano: vanno date rose a Lucrezia Marricchi, semplicemente spettacolare nel restituire ogni singola sfumatura di follia e disperazione del personaggio. In conclusione, è un film che colpisce forte e chiaro. L'ennesimo, fulgido esempio di come l'horror, quando è architettato con intelligenza e cuore, sappia affondare i propri artigli nelle emozioni umane più profonde e non lasciarti andare ben dopo i titoli di coda.

















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