venerdì 12 gennaio 2018

The Fly (1986) La mosca di David Cronenberg

Prima opera da me visionata (in tenera età) del regista in questione, da me definita (in seguito) come il suo capolavoro per eccellenza dove tutte le sue trematiche si fondono per dar vita ad un film unico nel suo genere e non riprodubile. Remake (su carta, ma è una parola strettisima) prodotto da Mel Brooks del film L'esperimento del dottor K del 1958 è divenuto col passare degli anni uno dei maggiori cardini del body horror mondiale. Il genere horror tra gli anni 70 e 80 aveva davvero qualcosa da raccontare ed la miscela con i b-movie (in questo caso per determinate scene) donavano degli spunti interessanti per lo stesso cinema di genere. Cronenberg risalta l'aspetto umano, nella sua perversa ma sempre accurata poetica, profondo dei personaggi ed in particolare del suo cinema. Differentemente da Samsa nella "metamorfosi" di Kafka, il protagonista de "La Mosca", è forte e non impaurito dalla sua condizione, amche perché non è realmente consapevole di quello che frulla nella sua testa (quella del professor Brundle), che probabilmente è anch'essa completamente fusa con quella dell'insetto, e quindi semplicemente il comportamento conduce ad un semplice istinto di sopravvivenza. 
Pregevolissima pellicola, figliola di un'attenta sceneggiatura (scritta da Cronny stesso con Charles Edward Pogue) buia ed opprimente che dona splendore a tutta la pellicola, il film è quasi completamente girato in interno (dove la fedele fotografia di Mark Irwin si abbina fantasticamente al girato) ed in notturna completamente giocata sulla psicologia dei personaggi. Diversi sono gli aspetti che risaltano questola rivisitazione; partendo da quella puramente formale: il film vanta un grosso budget (il maggiore nella filmografia del regista), Cronenberg trasforma la vicenda con il suo inno alla carne (ed anche al sesso), in una escalation che porta alla figura biomeccanica della carne fusa col metallo. Nella storia però c’è anche una storia d’amore dolcissima e toccante, e dei personaggi molto ben caratterizzati sia dal cast che dalla sceneggiatura. La “mosca” è presente sin dall’inizio del film, è celata, si posa sulla nostra voglia di conoscere come andrà a finire la vicenda narrata, mentre rimaniamo basiti dalle immagini spietate e “horror”, che solo Cronenberg sa dirigere soprattutto grazie anche ad una crew d'esperti degli effetti speciali (in primis Chris Walas) che non risparnia niente al caso. L‘ambientazione inquietante, lo scarno arredamento del laboratorio di Seth Brundle (scenografia minimale ma ben arredata da parte di Carol Spier), munito altresì di macchina per l’espresso e di pianoforte, rappresenta il contorno in cui il dramma dello scienziato e della sua invenzione prendono vita. Divenuto succube della mutazione fisica (e non), spinto da una furia incontrollabile (e animalesca) delle leggi della fisica (e della natura), creata da lui stesso, Seth Brundle giunge a vedere il suo destino di mosca gigante come una sorta di dono, focalizzandosi sulla forza sovrumana e sui cambiamenti che questa condizione apporterebbe alla sua vita. Traspare una accusa indirizzata al riduzionismo, un messaggio diretto che fa riflettere sul fatto che l'esistenza è una cosa complessa che non è banalmente riducibile a un copia e incolla dello stato di un essere.
Parlando del cast ci troviamo davanti ad un ottimo Goldblum in questa veste da trasformista/mutazionista sia caratterialmente che fisicamente (con make-up annesso) questo lo si nota dagli sguardi dall'atteggiamento e dalla stessa parlata, non può mancare l'ottima Davis la quale sia a livello fisico che mentale che regala una toccante ed ottima parte ben interpretata (pensando anche alll'immensa tristezza che l dovrà compiere con l'atto che porterà all'epilogo) e ultimo ma non minore il mitico Getz che regala un personaggio veramente ambiguo il quale passa dall'essere un ipotetico villain all'eroe di turno grazie alla sua ottima caratterizzione senza dimenticarsi della bella e sessualmente provocante Joy Bushel. Nota in più gli effetti speciali del film (veramente ben strutturati) per niente si aggiudicarono i premi Oscar al tempo. Le composizioni di Shore sono esaltanti e come al solito molto evocative che variano dalle tonalità lente e calme mutando poi in composizioni aggressive e imprevedibili.
Si aggiungono poi varie curiosità:

La fusione della mano di Stathis fu un effetto che venne creato scolpendo la mano mutilata, quindi costruendo una mano intatta con in cima della gelatina. La gelatina è stata poi fusa grazie a delle potenti luci di scena e un asciugacapelli, e filmata a bassa velocità. Chris Walas sostanzialmente ha ricreato lo stesso effetto che aveva usato in precedenza per la fusione del viso di Toht in “I Predatori dell'Arca perduta”.

Due burattinai (uno di loro era Chris Walas) si trovavano sotto il pavimento per animare dal di dentro il babbuino, mentre un terzo pompava il sangue. Tutti e tre loro hanno dovuto indossare impermeabili a causa delle grandi quantità di sangue pompato. Spesso il resto della troupe interrompeva il lavoro per il pranzo e dimenticava i tre sotto al pavimento. 

Diverse versioni di un finale lieto sono state girate, ma alla fine mai utilizzate. Due sono stati filmati nei quali Veronica ha un altro sogno del suo bambino non ancora nato, questa volta come un bambino con belle ali di farfalla. Si sveglia in entrambi e si rivela essere ancora incinta nella propria gravidanza, mentre il finale viene lasciato così aperto. Altre due versioni disponibili sono con lei che sta avendo un incubo invisibile e viene confortata da Stathis (dicendo che il bambino è suo e che il bambino non è più vivo, rispettivamente). Jeff Goldblum ammette di essere arrabbiato per il filmato finale con "Stathis" e non voleva che Veronica finisse con Stathis. Alla fine è stato deciso che, anche se ad alcuni degli autori coinvolti tra cui il produttore Stuart Cornfeld era piaciuto il finale alternativo, era più opportuno porre fine con quello che avrebbe scelto Cornfeld.

La scena in cui Seth rompe il braccio di Marky nel bar quasi non venne inserita. Chris Walas e la sua troupe vennero tenuti ponendosi allo sviluppo degli effetti in attesa di concentrarsi su quelli più difficili. Il pezzo di braccio protesico e l'osso è stato fatto nel giro di giorni, non appena si sono resi conto che erano quasi fuori dai tempi. 

Walas voleva evitare l'uso di vesciche per la trasformazione finale in cui “Brundlemosca” diventa lo "Spacebug" come la tecnica, creata dalla leggenda del make-up Dick Smith , che era stata utilizzata in film come "Un Lupo mannaro americano a Londra” “L'Ululato” tanto che"Ormai la conoscevano anche le casalinghe". Alla fine si avvicinò con la testa del Spacebug che si estende e a sospingere la somiglianza protesica di una parte della testa di Jeff Goldblum. La troupe di Walas costruì una parte protesica che ha caratterizzato una scomparsa della testa che si estende. 

Al fine di ottenere che tutti gli attori in scena trasalissero al momento giusto, Cronenberg aveva fatto sì che la troupe, all'insaputa degli attori, facesse un forte, acuto, suono di bang. 

Geena Davis sostiene che l'unica volta che si sentì "disgustata" dalla quantità di sangue fu nella scena in cui l'orecchio di Seth cade e gli rimane in mano. Ella afferma che la sua reazione di tenere il suo viso avvicinato con quello di Goldblum non è riuscita e che lei era rimasta davvero schifata.

12 commenti:

  1. Da piccolo mi tenevo molto alla larga da questo film, l'idea di base mi spaventava terribilmente (eppure ho sempre avuto repellenza per ragni e scorpioni, non mosche).

    Visto da grande e..immensamente bello.

    La miglior prova di Goldblum (che vidi per la prima volta in Jurassic Park) immagino..

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    1. Si probabilmente questo è il ruolo della vita del buon Jeff..

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  2. Sai che non l'ho visto mai? Però chissà, potrei farlo prossimamente o per occasioni "speciali" ;)

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  3. Grandissimo film, disturbante e angosciante! Sai che a me non è dispiaciuto neppure il 2 :D c'erano belle scene anche là!

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  4. Aggiungo un'altra curiosità: le capsule per il teletrasporto riproducevano il cilindro della Ducati 450 di proprietà di Cronenberg. Perlomeno, questo è ciò che scrisse TV Sorrisi E Canzoni nel 1986.

    Ti ho poi risposto, riguardo al doppiaggio.

    Ciao!

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    1. Vedo ora...certamente hai le tue ragioni! Io per grazia di Dio ho visto Locke in lingua orginale!...;) grazie per la visita e la succolenta curiosità!

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    2. Dài, eccone un'altra, che sicuramente già conoscerai: [SPOILER]


      il ginecologo che estrae il "pupo" da Geena Davis è David Cronenberg.

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    3. Fantastica quella sequenza...poi lui si nota subito...!

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  5. Anch'io l'ho visto da piccola ed ero rimasta abbastanza scioccata, porca miseria. Ancora oggi faccio fatica a vederlo, nonostante lo trovi bellissimo.

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    1. È un film in grado di spezzarti il cuore..

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