La Reine Margot (1994) Francia rosso sangue, Margherita la Perla dei Valois


Dramma storico in costume di puro stampo europeo (Francia, Italia e Germania alla produzione) ma che beneficia indubbiamente del soggetto del grande Alexandre Dumas.




Al suo interno troviamo tutto quello che il genere può regalare: amanti nascosti, intrighi di corte, malsana perversione nobiliare d'alta corte, guerre di successione, contrasto di religioni, rivalse sociali e chi ne ha più ne metta. Patrice Chéreau scrive (assieme a Danièle Thompson) e dirige una grande e imponente opera drammatica storica, in essa tutti i crismi di una certa etica di cinema che vuole unire fittizio, realtà e cinema all'unisono. Che sia un rifacimento e quindi diversa intepretazione a livello filmico non è importante perché la produzione dietro è imponente e tutto risplende nel decadimento: la fotografia di Philippe Rousselot, i costumi di Moidele Bickel, il production design di Richard Peduzzi & Olivier Radot e infine le azzeccatissimo musiche di Goran Bregović costruiscono una dimensione narrativa originale sontuosa e sfarzosa.



Grande occhio anche per il cast: Isabelle Adjani perfetta nel ruolo di Margherita di Valois davvero uno dei suoi personaggi più saturi del suo modo d'essere attrice, Daniel Auteuil, Jean-Hugues Anglade, una monumentale Virna Lisi, un figherrimo Vincent Pérez e poi anche l'inaspettato valore aggiunto da Asia Argento, Claudio Amendola, Pascal Greggory, Jean-Claude Brialy, Thomas Kretschmann, Dominique Blanc e tanti altri. Volti giusti in un'ambientazione che stupisce e dona sfumature d'altissimo livello per quello che riguarda il genere, la notte di san Bartolomeo è l'apice dimostrativo della potenza evocativa del film (guardare per credere).




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