mercoledì 17 gennaio 2018

Alien Nation (1988) Quando la fantascienza si da al Buddy Movie

Dimenticato dai palinsesti televisivi italiani e non particolarmente fortunato al tempo dell'uscita nelle sale del Bel Paese, Alien Nation – Nazione di alieni (1988) di Graham Baker anticipa di due decenni alcune suggestioni di District 9 (2009) ed il recente Bright di David Ayer (prodotto da NAITFLAIX con WAIL SMITH), tratteggiando un futuro prossimo che richiama evidentemente le irrisolte questioni razziali degli Stati Uniti. Una metafora scoperta che attraverso una sbilanciata ibridazione tra poliziesco e fantascienza mette in scena quartieri ghetto, la malavita e tutte le problematiche legate agli stupefacenti, dal traffico allo spaccio, fino al devastante consumo. La prevalenza della componente poliziesca, tra detection e buddy movie, ben orchestrata dallo sceneggiatore Rockne S. O'Bannon e sottolineata dal parsimonioso utilizzo di effetti speciali e make-up, rafforza la componente sociologica, legando il film di Baker a opere coeve come Il mio nemico (Enemy Mine, 1985) di Wolfgang Petersen e il sottostimato Essi vivono (They Live, 1988) di John Carpenter, politicamente deflagrante, fino alla fantascienza distopica degli anni Settanta.
Sostenuto dalle interpretazioni di James Caan, dal solido caratterista Mandy Patinkin (Yentl, La storia fantastica, Dick Tracy) e di Terence Stamp, senza parlare poi della presenza di Leslie Bevis (Balle Spaziali) che regala ai posteri una delle aliene più sexy con quel make-up così glabro, Alien Nation è un buon esempio delle possibili declinazioni della fantascienza, a partire dall'incipit quasi documentaristico: terreno fertile per ipotizzare scenari futuri, con tanto di implicazioni psicologiche, biologiche e persino lavorative. A incidere sulla pellicola, più che la regia diligente di Graham Baker, comunque alla sua opera migliore, è la scrittura di O'Bannon, sceneggiatore strettamente legato alla science fiction: tra i suoi lavori segnaliamo le serie televisive Farscape (1999–2003) e SeaQuest (1993–1996), oltre agli script di alcuni episodi di Storie incredibili e Ai confini della realtà. Nel 2011 O'Bannon ha prestato la sua penna per un episodio di V, remake del popolare e oramai datato Visitors, chiudendo idealmente un cerchio di debiti, rimandi e ispirazioni. Da Alien Nation verrà tratta una serie nel 1989, seguita da cinque lungometraggi per il piccolo schermo.


3 commenti:

  1. Film da rivalutare, come il da te citato "Il mio nemico"!

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  2. Ecco Alien Nation! Grazie per aver soddisfatto questa mia curiosità, visto che tanti altri blogger lo hanno citato parlando di 'Bright'.

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  3. Dopo aver saputo di Bright credo che prima vedrò questo, dato che non l'ho mai visto ;)

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