1492: Conquest of Paradise (1992) La scoperta dell'America secondo Ridley Scott


Inutile aggiungere parole nella storia controversa che riguarda Cristoforo Colombo, però Ridley da sapiente regista aggiunge immagini e contesti, anche se molto definiti dalla sua visione, il risultato è un'epopea in cui per scoprire il paradiso si finisce per creare l'inferno. 




Il primo atto vive di sé stesso e del sogno che vuole rappresentare e in quello non vi è alcun difetto: avventura, sogno e idea si accompagnano per tutto il tragitto con una grandissima maestosità che solo il cinema può e deve regalare allo spettatore. 500 anni dopo, Scott riporta la bellezza ma anche lo scontro tra civiltà, classi, religione (nonostante i soliti falsi miti) e tutto in un lungometraggio che va oltre le due ore e mezza ma di puro spettacolo visivo in ogni dettaglio. Cast al bacio: Gérard Depardieu sfoggia tutta il suo carisma attoriale nel ruolo principale regalandogli ulteriore leggenda, Sigourney Weaver come regina è qualcosa d'inaspettato in quanto resa, Michael Wincott da miglior cattivo degli anni 90 rispetta l'emblema con nobiltà del ruolo e poi altri grandi nomi come: Armand Assante, Loren Dean, Fernando Rey, Tchéky Karyo, Kevin Dunn, Frank Langella e Mark Margolis in ruoli secondari ma ben calibrato sul peso divistico della loro presenza scenica.



Completano il tutto la splendida fotografia di Adrian Biddle e una colonna sonora da parte di Vangelis che definire iconica è un eufemismo. Pur nei suoi alti e bassi il film dona un'oleografia del personaggio e del contesto riuscitissima e che trovo difficile rappresentare con tale cifra stilistica nel cinema a noi contemporaneo.



Commenti