Gothika (2003) il thriller paranormale americano di Mathieu Kassovitz

Gothika è il quinto lungometraggio diretto e dal regista francese Mathieu Kassovitz, nonché anche il primo suo film in territorio americano. La pellicola è uscita nel 2003, prodotta dalla Dark Castle Entertainment e distribuita dalla Warner Bros. Pictures (in America del Nord) e dalla Columbia Pictures (a livello internazionale) tra i produttori figurano nomi molti noti a Hollywood come: il produttore Joel Silver, il regista Robert Zemeckis e la produttrice Susan Levin (Moglie del ben noto Robert Donwey Jr.) il film incassò la bellezza di 141 milioni e passa di sokdi di fronte ad un budget di produzione che vantò ben 40 milioni di dollari. Il cast tecnico ed artistico è anche dei più interessanti: il già menzionato regista francese, lo sceneggiatore venezuelano Sebastian Gutierrez , il compositore John Ottman ed infine cone direttore della fotografia Matthew Libatique. Parlando del cast invece troviamo: Halle Berry, Robert Downey Jr., Penélope Cruz, Charles S. Dutton e John Carroll Lynch.
Particolare questa produzione che vede coinvolto il regista francese, dopo vari thriller europei usciti bene e discretamente come I fiumi di porpora e Assassin(s) senza scordarsi poi del instant cult La haine, approda in suolo americano e si trova davanti ad un progetto che nonostante sia commerciale riesce ad essere interessante giocando ottimamente le carte che si trova in mano. Ovviamente è uno di quei film che gioca anche sullo spavento improvviso, con un'impennata di decibel quando accade qualcosa di spaventoso. Ma poco importa visto che la pellicola alterna sapientamente momenti di tensione pura e di spavento, senza basarsi solo sull'uno o sull'altro. L'evocazione della paura è dunque efficace, con la capacità di creare un paio di brividi lungo la schiena. Molto accattivante la anche la trama, originale e a tratti in linea con le ghost stories orientali (del resto sdoganate da Verbinski con il suo remake di The Ring l'anno prima), pecca un po' sulla sceneggiatura, soprattutto nella parte finale dove gli inaspettati colpi di scena a catena si rivelano sorprendenti, ma anche forzati. Non mancano, purtroppo molti buchi di sceneggiatura ma questi non minano la godibilità del film.
Ci troviamo quindi davanti ad un Horror/Thriller a sfondo psicologico di discreta fattura, avvolto da un'affascinante atmosfera dark che rende la confezione iniziale piuttosto interessante. Il giovane regista Kassovitz dimostra di sapere il fatto suo dietro la macchina da presa (ammiccando molto allo stile di David Fincher), con idee chiare e originali a disposizione di una storia molto intrigante, anche se sviluppata in modo un po' confuso. Le riprese mostrano bene lo sviluppo narrativo e ben si associano alla bellissima fotografia oscura (e senza pietà) di Matthew Libatique il tutto magistralmente orchestrato da un professionista come John Ottman. Parlando del cast funziona tutto: Halle Berry che è semore stata una brava attrice xi mette del suo senza mai esagerare, RDJ fa il bassista carismatico cosa che dimostra la sua incontestabile bravura anche nei ruoli di supporto, Dutton e Lynch (lo Zodiac di Fincher) forniscono interpretazioni molto credibili e mai fuori parte regalando una prestazione veramente intrigante e poi infine la Cruz in un piccolo ruolo che però non risulta superfluo. Sebastian Gutierrez nonostante la pochezza di certe parti mischia ottimamente il thiller con il genere horror tanto che ricorda lo stile adottato da Stephen King (ma anche con il sapore dei film di Fincher) per i suoi racconti, ma mettendoci anche quei tocchi classici dello stile sud americano e attingendo da pellicole uscite precedentemente come Il sesto senso ma anche The Ring. Un film che non sarà un capolavoro ma che trova un giusto spazio nella categiria mainstream per il genere e con un ancora interessante Kassovitz dietro alla mdp nelle oscure stanze e menti di un ospedale psichiatrico.
Da citare infine la bellissima cover dei Limp Bizkit del classico pezzo Behind Blue Eyes dei The Who. Un classico della mia infanzia oltretutto.

Commenti

  1. Me lo ricordo all'epoca della videoteca. Lo noleggiai anche, per Halle Berry, principalmente. Ma non mi piacque, difatti ricordo niente...

    Moz-

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  2. Ricordo di averlo visto, ma ricordo anche che non era granché, e difatti ricordo poco..

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