The Way of the Gun (2000) Le vie della violenza nel cinema di Christopher McQuarrie
Già supportato dal successo di un film come "I soliti sospetti", McQuarrie debutta alla regia (su una sua stessa sceneggiatura) con un più che godibile neo-noir/western che sembra ricalcare le storie di Sam Peckinpah ed Edward Bunker. È un film nudo e crudo, fatto di dialoghi e sparatorie serrate con una certa eleganza ma che non lesina il rozzo e malsano della malavita, molto riuscito e con una narrazione sempre adatta in particolare nelle dinamiche action da neo-western tecnico nelle sparatorie e inseguimenti.
Incredibile come un regista/sceneggiatore di tale calibro si sia trovato ad inizio 2000 in uno stallo tale (a Hollywood) da essere disoccupato, meno che Benicio del Toro ha supportato tale talento nel voler dirigere un altro crime movie (nonostante volesse evitare tale etichette come autore) e abbia partorito un film talmente cinico e violento che ricorda tanti bei film che Hollywood smerciava anche senza farsi troppi problemi. La base è due criminali di basso rango che per caso trovano la svolta della vita rapendo una madre surrogata di una coppia di ricconi, ma non tutto è come sembra e le sfumature alternano il classico bianco e nero con un grigio che fa tanto vecchia scuola.
Grande regia che è balisticamente calibrata con i dialoghi, fotografia eccelsa (che cita pure Bergman in un certo momento) di Dick Pope e una colonna sonora molto accattivante di Joe Kraemer, senza contare il certosino montaggio di Stephen Semel. Ryan Phillippe (miglior ruolo in carriera) e Benicio sono carismatici sin dal mitico incipit, Juliette Lewis regala un'altra sfumatura in carriera forse diversa dal solito, James Caan entra nel ruolo con il suo solito carisma, Taye Diggs (senza contare Nicky Katt) aggiunge peso alla figura del classico sgherro d'alta classe, Geoffrey Lewis regala un altro dei suoi tanti cattivi tipo in carriera, Dylan Kussman fa la parte del buon dottore come si deve, Scott Wilson fa il magnaccia di facciata e Kristin Lehman è la classica bionda mozzafiato che non si scorda (aggiungo pure Mando Guerrero & Sarah Silverman come comparsate riuscitissime).






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