giovedì 30 novembre 2017

Dracula: Dead and Loving It (1995) Il Dracula di Mel Brooks


Ultima pellicola diretta da Mel Brooks il quale prende anche parte alla produzione ed alla sceneggiatura assieme a Rudy De Luca e Steve Haberman i quali sono anche autori del soggetto di partenza. Ottimo comparto tecnico: dalla evocativa ed efficace colonna sonora composta da Hummie Mann, passando per i costumi e la scenografia di Dodie Shepard e Roy Forge Smith sempre in tono con l'ambientazione che si vuole mettere in scena; senza scordarsi del mai prolisso montaggio di Adam Weiss ed alla fotografia di Michael D. O'Shea che rende stupendamente l'idea del genere a cui fa il filo l'ultima fatica di Mel Brooks. Film, purtroppo, erroneamente messo tra i minori del regista e sicuramente da rivalutare vista l'ottima tempistica nella comicità, che adesso fa ancora invidia a molti sceneggiatori e registi. Forse vi è da dire che non è totalmente riuscito, visto che riesce anche a spaventare ma questo mette in risalto ancora di più il lavoro fatto alla scrittura della sceneggiatura.


Questo film segue abbastanza fedelmente (molto fedelmente, per una parodia) la trama di "Dracula" del 1931 con qualche momento ripreso dal più recente film di Coppola e alcuni momenti, che poi sono tra i migliori del film, aggiunti per creare effetto comico; che si avvale di ottimi interpreti su tutti il mitico Leslie Nielsen mattatore assieme allo stesso Brooks (indimenticabile il loro duello all'ultima parola in moldavo) senza scordarsi di un indimenticabile Renfield interpretato da Peter MacNicol. Non male anche il cast di supporto dalla coppia maschile Weber/Korman e per le interpreti femminili: una mai fuori parte Yasbeck ed una sensualissima Lysette Anthony veramente provocante nelle vesti di vampira ed anche molto realistica aggiungerei. Per chi abbia almeno un milligrammo di sense of humor le scene comiche non mancano e sono davvero esilaranti.


6 commenti:

  1. No vabbé, ma di che parliamo, i film di Mel Brooks sono capolavori di comicità ;)

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  2. Un bellissimo film. Probabilmente il canto del cigno del genere parodistico.

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    1. Concordo...ma sapeva anche essere molto horror in certi casi, beh la scena degli specchi è stato un chiaro omaggio a Per favore non mordermi sul collo di Polanski.

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  3. Il cavicchio puntuto non lo dimenticherò mai!
    Comunque concordo: il film fa ridere però il personaggio di Dracula a tratti è serio e molto pericoloso, ben distante dalla stupidità tout court, per dire, dello sceriffo di Nottingham in Robin Hood un uomo in calzamaglia.

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    1. Infatti è quasi inaspettata la contaminazione horror così riuscita...

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