domenica 26 novembre 2017

They Live (1988) Essi Vivono di John Carpenter


L'undicesimo lungometraggio del Maestro Carpenter vede luce nel 1988, alla produzione troviamo Larry J. Franco e la sceneggiatura dello stesso Carpenter (che si firma sotto lo pseudonimo di Frank Armitage) che bsasa il suo racconto su Alle otto del mattino (Eight O'Clock in the Morning) di Ray Nelson del 1966. Le riprese si sono svolte a partire dal 7 marzo 1988 a Los Angeles. La prima parte del film è stata girata nella zona degradata di Justiceville, una comunità di senzatetto poi demolita (realmente) dalle autorità. Il trucco è stato affidato a Frank Carissosa, che ha lavorato con Carpenter anche nel 1987 per il film Il signore del male. Carissosa ha realizzato il viso degli alieni con del lattice dipinto.


Il film è una non celata critica alla Reaganomics dell'allora presidente Ronald Reagan, l'utilizzo del bianco nero è anche una frecciatina a Ted Turner che al tempo fu accusato di colorare i film storici in bianco e nero nelle sue reti. Carpenter decise di firmarsi sotto lo pseudonimo di Frank Armitage per un paio di motivi ben definiti: il primo perché la sceneggiatura è stata frutto non solo del suo estro ma anche di varie parti prese sia dalla storia originale che dal fumetto ma anche dal cast e dalla crew del film, il nome in se invece deriva dal protagonista (Henry Harmitage) del racconto The Dunwich Horror di Lovercraft di cui Carpenter è sempre stato un grande fan.


Per il ruolo cruciale di Nada, il regista ha scelto il wrestler professionista Roddy Piper, che ha incontrato a WrestleMania III all'inizio del 1987. Per Carpenter è stata una scelta facile: "A differenza della maggior parte degli attori di Hollywood, Roddy ha scritto la vita su di lui." Carpenter è rimasto impressionato dalla performance di Keith David in The Thing e aveva bisogno di qualcuno che "non sarebbe un compagno tradizionale, ma potrebbe tenere il suo posto". A tal fine, Carpenter ha scritto il ruolo di Frank in particolare per Keith David. 


They Live è stato girato in otto settimane nel marzo e nell'aprile del 1988, principalmente nel centro di L.A., con un budget di poco superiore ai 3 milioni di dollari. Uno dei punti salienti del film è un combattimento di cinque minuti e mezzo tra David e Piper su un paio di occhiali da sole speciali. Carpenter raccontò che il combattimento ha richiesto tre settimane di prova: "È stata una lotta incredibilmente brutale e divertente, sulla falsariga di quella tra John Wayne e Victor McLaglen in The Quiet Man."


Se In Fuga da New York la fantascienza era un veicolo per raccontare in un futuro prossimo la realtà attuale, in Essi Vivono Carpenter mette in evidenza la situazione attuale. Questo film in un epoca dove l'individualismo era esaltato oltre ogni misura, si raccontava di un sogno americano a portata di mano, andava certamente controcorrente. Essi vivono è il più lucido e spietato attacco alla Reaganomics degli anni ottanta. Aumenta la forbice tra i più ricchi e i più poveri. La classe media viene erosa lentamente e molte volte tale classe media opera un percorso inverso tanto da essere essa stessa vittima della marginalizzazione. Non si parla più di beni concreti e tangibili, ma di finanza e utili. Le aziende chiudono e le persone rimangono senza lavoro.



La grande trovata di Carpenter è stata quella di utilizzare espedienti tipici della fantascienza anni 50, una minaccia strisciante come ne L'invasione degli ultracorpi di Siegel e di portarlo ad un livello subliminale. Individui ormai svuotati da se stessi, che hanno come obiettivo guadagnare soldi e diventre puri e semplici consumatori a favore di un'elite parassitaria. Di tutta la filmografia del regista americano, Essi vivono è quello più apertamente politico e visti i tempi attuali e la recente crisi economica, il film di Carpenter è una delle perle cinematografiche del periodo, per nulla invecchiato e con un messaggio semplice, diretto ed efficace. La colonna sonora come sempre composta dallo stesso Carpenter è molto evocativa e dannatamente accattivante con quel retrogusto da blues industriale.


2 commenti:

  1. Devo essere sincero: questo film mi è stato indotto da due fattori: la mia passione per il videogioco Duke Nukem 3d, che cita apertamente la scena 'cult' del film, nonché una bellissima storia di Topolino che recupera l'espediente degli occhiali.

    Il personaggio di Nada è estremamente efficace (come il protagonista di Total Recall), è un film anni '80 che però invecchia benissimo e io non ho trovato affatto pesante la scena della scazzottata.

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    1. Forse conosco tutte e due quelle citazioni!

      Quella rissa è fantastica, ci sono pure un paio di mosse di wrestling nella lotta...per me è una delle più credibilenche abbia visto assieme allobscobtro mortale nella sauna in Eastern Promises di Cronenberg

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