Silent Hill (2006) Portare l'ombra nel cuore di un innocente


Portare l'ombra nel cuore di un innocente. A distanza di vent'anni cosa si può dire di questo film? In primis rispetto allo stile e alle tipiche trovate del periodo risulta essere una mosca bianca. Il regista Gans si è sempre dimostrato col piglio giusto, quando si tratta di dover adattare prodotti di stampo nipponico (manga o videoludici come in questo caso), non tralasciando una certa devozione per il cinema di genere che trova asilo in Umberto Lenzi (sfido a trovare la citazione a inizio film) e Mario Bava.





La sceneggiatura di Roger Avary sta a Silent come il film "Il nome della rosa" sta al libro di Eco, in soldoni è solo un palinsesto che ne rappresenta il corpus a favore di un media diverso. Gli elementi della saga sono tutti presenti e posizionati nei giusti modi, nonostante la storia possa sembrare "noiosa" è solo un crescendo per l'atto finale (che grazie a Dio è ambiguo nei giusti termini di cui la pellicola è soggetto cinematografico). Non è quindi un prodotto di stampo prettamente Hollywoodiano, la produzione è sia francese quanto canadese e questo libera da stereotipi del periodo di produzione.



Trovo che la coppia di bionde formata da Radha Mitchell & Laurie Holden (tostissima come poliziotta) sia fantastica e non venga mai meno al proprio ruolo, senza contare l'apporto di una certa Deborah Kara Unger che pure da reietta ha sempre il suo fascino, oltretutto abbiamo Sean Bean (inserito a forza rispetto alla sceneggiatura originale), Kim Coates, Tanya Allen (a lei la morte più spettacolare), Alice Krige (ottima come fissata paranoica da setta fanatica) e la giovanissima Jodelle Ferland.



Tirando El somme non mi stupisce che vent'anni dopo l'adattamento di Untill Dawn ne abbia copiato le basi (anche senza gli stessi risultati), perché è un vero adattamento con rispetto del materiale originale fatto con tutti I crismi. Tante citazioni, visioni morbose, creature fatte alla vecchia maniera, fotografia perfetta di Dan Laustsen, colonna sonora di Akira Yamaoka (direttamente dal videogioco), mutilazioni efferate e mostri di qualsivoglia genere.

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