domenica 10 dicembre 2017

See No Evil, Hear No Evil (1989) Il sordo, il cieco e il cattivo

Anche sul finire degli anni 80, la commedia non convenzionale non finiva di partorire perle d'antologia con personaggi sopra le righe ed equivoci slapstick degni di nota. Il regista Arthur Hiller se ne esce fuori con questa pellicola che segna la terza ed ultima collaborazione del duo Pryor/Wilder, Gene accetto la partecipazione alla TriStar Pictures solo nel caso avesse potuto mettere mano alla sceneggiatura. Il plot della storia è molto minimale: due semplici personaggi che sono Dave, un ometto tranquillo e gentile, a parte il fatto che è bianco e sordo e Wally, un satanasso irascibile ed estroverso, a parte il fatto che è nero e cieco si trovano in mezzo ad imbroglio (essendo casualmenttestimoni di un delitto) e vengono perseguitati dalla polizia che li crede colpevoli.



È bello fare un tuffo nel passato riscoprendo piccoli gioielli degli anni 80 per i quali una buona sceneggiatura era tutto (nonostante sia Pryor che Wilder e Spacey abbiano definito il prodotto stupido negli anni successivi). Un perfetto esempio di ciò che vi ho appena detto risiede in questa piccola perla capace di regalare trovate esilaranti nel proprio copione quindi come realizzare un film fantastico con un budget limitato visto che fu un successo al botteghino americano. Questo la dice molto lunga sui gusti al tempo, il film non è di certo un capolavoro del cinema demenziale, però sa essere a suo modo molto originale.



La regia è decisamente buona (grazie anche ad una sceneggiatura che non lascia nulla al caso), capace di non tradire mai lo stato di handicap dei due protagonisti che riescono a loro volta a render benissimo l’idea del cieco e del sordo con una gran prova recitativa. Nel cast anche un giovane e bravissimo Kevin Spacey nelle vesti di killer accompagnato da una gnocchissima Joan Severance. Per scrivere la sceneggiatura del film ci sono voluti ben cinque sceneggiatori: Earl Barret, Arne Sultan, Eliot Wald, Andrew Kurtzman e lo stesso Gene Wilder che ci mise mano per la clausola citata prima.



Un genere di comicità mai più riscontrato in altri film, almeno non sempre. Da citare in particolare Richard Pryor, che per l'ennesima volta mette in scena le sue grandi qualità di attore mostrando una stilistica oggi ripresa da attori come Eddie Murphy e Chris Rock. L'unica "pecca" (se così si può definire) è la trama banale. Per il resto le gag riescono a soddisfare un vastissimo pubblico servendosi di uno spietato senso di umorismo che colpisce a vari livelli. C'è un tema di sottofondo che è l'amicizia e la ricerca di amore e affetto.

6 commenti:

  1. Non mi ricordavo ci fosse Kevin Spacey anche in questo film! :) Mi ricordo chiaramente invece le tette di Joan Severance e l'effetto che fanno a Gene Wilder :D

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    1. Probabilmente una delle minacce su erezione più famose della storia del cinema! La Severance tanta roba!

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  2. Da bambina l'avrò visto mille volte anche se mia madre non ha mai sopportato Wilder (chissà perché). Eppure, nonostante le molteplici visioni, non ricordo praticamente nulla del film, soprattutto anche io non ricordavo la presenza di Spacey! o__O Urge recupero con l'anno nuovo!

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    1. Beh non lo troverai invecchiato, anzi regge ancora bene il confronto..!

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  3. Neanch'io ricordavo Spacey...mentre ricordo Lei ;)
    Comunque un film davvero divertente, che ogni volta mi fa sempre scompisciare :D

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