martedì 5 dicembre 2017

Jason and the Argonauts (1963) Gli Argonauti di Don Chaffey


Gli Argonauti (Jason and the Argonauts) è un film mitologico del 1963 diretto da Don Chaffey. Prodotto dalla Columbia Pictures, è una pellicola di genere fantastico-mitologico, particolarmente noto ed apprezzato per gli effetti speciali a passo uno di Ray Harryhausen. Vi si narra un riadattamento de Le Argonautiche, ovvero del viaggio nella terra "oltre i confini del mondo" di Giasone e del suo equipaggio a bordo della nave Argos, alla ricerca del mitico vello d'oro. Sono rimasto assolutamente rapito e abbacinato dalla bellezza di questo film, esteticamente meraviglioso grazie alla tecnica della stop-motion, o a passo uno, del mago degli effetti Ray Harryhausen. La trama è interessante, scorre con ottimo ritmo e si rifà al mito di Giasone e dei suoi soldati che partono per un viaggio ai confini del mondo conosciuto alla ricerca del vello d'oro (nonostante le differenze attuate dagli sceneggiatori Beverley Cross e Jan Read). In questa straordinaria avventura dovranno combattere contro il gigante di bronzo Talos (forse la sequenza che preferisco), affrontare le dispettose Arpie, nel tentativo di aiutare il cieco veggente Fineo, sconfiggere Idra, la creatura mostruosa con più teste e, infine, battersi contro i sette scheletri evocati dal re Eeta con i denti dell'Idra (che poi saranno citate quotidianamente nella cinematografia successiva, tra tutti Army of Darkness di Sam Raimi). Stupenda la sequenza di Nettuno che emerge dalle acque per aiutare Giasone e la sua armata a passare uno stretto minacciato dal crollo delle rocce.



Uno tra i migliori peplum mitologici secondo me che vanta: effetti speciali mirabolanti per l'epoca che tutt'ora ben reggono alla luce della saturazione della CGI, grazie alla saggia regia di Don Chaffey che esalta una narrazione dinamica che non perde colpi (nonostante uno sviluppo molto classico) in cui spiccano anche gli Dei non più semplicemente evocati, tra cui probabilmente Era (interpretata dalla bella britannica attrice Honor Blackman) e Zeus (interpretato da Niall McGinnis) sono i personaggi meglio caratterizzati. Senza dimenticare i luoghi in cui è stata ambientata la vicenda: Palinuro e i templi di Paestum. Uno dei pochi casi dove gli effetti speciali sono speciali veramente, nonostante appaiano così, un po’ grezzi, riescono ad incantare ancora oggi. Dalle arpie, al gigante di bronzo, agli scheletri (che hanno fatto scuola si veda l'Armata delle Tenebre) non saprei proprio quale scegliere. Da prendere come esempio per i molti registi moderni che, con l’avvento del digitale, credono di poter mascherare carenze strutturali e d’inventiva. Il tutto condito dalle evocative e mitologiche composizioni di Bernard Herrmann che non si risparmia nel renderle accattivanti con la messa in scena narrativa. Il cast regge il confronto oltre ai già citati Dei vanno sicuramente menzionate le prove di Todd Armstrong come Giasone, un divertente e giogionesco Nigel Green come Ercole e Patrick Throughton come Iseo.



4 commenti:

  1. Un film davvero mitico in tutti i sensi, se amo il fantasy e la mitologia lo si deve a questo film, tanto che quando in Miss Peregrine ho visto gli scheletri combattere ho pensato subito a questo straordinario film ;)

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    1. Un vero classico! Oltretutto non risente quasi minimamente della sua età...!

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  2. Mai visto ma lo conosco di fama ovviamente :)

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    1. Se ti capita una visione è doverosa, magari l'impianto narrativo è un po' dei bei tempi andati, ma per il resto è uno spettacolo!

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